Linux: il pinguino più famoso del mondo
 

Siamo nel 1995. I miei genitori mi comprano il computer, un bel 486 multimediale. Giusto in tempo: lo utilizzerò per la tesi di laurea.

Ben presto mi accorgo che il software a disposizione mi crea un mare di problemi, crash e riavvii di giorno e di notte, pezzi di lavoro completamente persi, da rifare da capo, sperando che non succeda più nulla di grave...

Alla fine ripiego sulle workstation UNIX del centro di calcolo dell'Università. Non hanno un aspetto "moderno", ormai sono dei "cassoni" piuttosto datati, niente multimedialità... ma non fanno una piega neanche se le si prende a calci: niente più crash e riavvii, finalmente lavoro serenamente e riesco a terminare il mio lavoro di tesi.

Dopo la laurea mi propongono di restare, io accetto e continuo a lavorare su quei cassoni indistruttibili.

Il 486 resta lì, nell'angolo, come un pugile irrimediabilmente sconfitto proprio da chi l'ha programmato (non farete fatica a immaginare a chi mi riferisco...). Mi dispiace anche per il denaro che i miei hanno speso per comprarlo, ma ci tengo alla mia salute mentale, ormai lo uso quasi solo per sentirci musica, per lavorare ho bisogno di qualcosa di più serio.

Il tempo passa, eccome se passa... e siamo alla fine del 1996. Un caro amico, Claudio, mi dice più o meno:

Ma non ti piacerebbe usare gli stessi strumenti a casa tua?
E io:
Sì, e chi me la compra una workstation?
Quale workstation? C'è in giro un clone gratuito di UNIX, si chiama Linux, io l'ho provato, c'è tutto quello che usi ora, potresti installarlo sul 486 di casa.
Come no... quell'affare che c'è installato adesso me l'hanno fatto pagare ed è roba da far venire i capelli dritti ai calvi, figurati 'sto "comesichiama, Linux?", se è gratis e l'ha scritto per gioco uno studente finlandese poco più grande di me, figurati che ciofeca dev'essere!

E il discorso finisce lì, fino all'inizio del 1997, quando un tesista affidato a me decide di installare Linux sul suo computer... e ne diventa entusiasta. Allora decido di dare una possibilità a questo Linux, visto che tanto il computer non lo uso quasi più... e Claudio: "perché, io non te l'avevo detto?! San Tommaso!". Me lo fa vedere all'opera sul suo computer... in effetti, niente male.

17 Marzo 1997: tutto è pronto, Linux è difficile da installare, ma Claudio ci sa fare, e la sera comincio a battere sul 486 i comandi che da due anni batto sulle workstation dell'Università... il 486 non si blocca più, posso contemporaneamente lanciare la stampa di un'intero manuale, maneggiare un documento, far fare calcoli pesantissimi alla macchina, visualizzare altri due documenti, ecc. ecc., tutto con gli stessi 8 mega di RAM che ci sono sempre stati, e non fa una piega! Funziona davvero!!!

Ma, Claudio, com'è possibile che 'sto Linus Torvalds e altri come lui trovano tempo di scrivere software che distribuiscono liberamente e funziona così bene?!"
Te lo spiegherò un po' per volta...

Ho appena scoperto Linux, ma sento già che diventerà un po' per volta il mio strumento di lavoro. Siamo ancora in pochi a sapere che cos'è Linux, ma oggi siamo uno in più e sono sicuro che è solo questione di tempo: tanti altri lo scopriranno e non potranno non affezionarcisi.

Altro tempo è passato e continua a passare... Linux continua a essere per me un fedele, potente e affidabile strumento di lavoro... e ora, come Claudio l'ha spiegato a me, se lo vorrete, io spiegherò a voi un po' per volta come mai questo Sistema Operativo libero, capitanato da un ragazzo nato nel 1969 come UNIX, funziona così bene ed è diventato il pinguino più famoso del mondo.


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